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Muta del cane in autunno: come gestirla

La muta nel cane è un fenomeno fisiologico ed inevitabile. Sono diversi i fattori che concorrono a determinarne l’entità e le modalità. Scopriamole.

Morena Cena

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Veterinaria
3 min di lettura

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Perché la muta è così importante?

I cani normalmente fanno la muta (perdita del pelo) due volte all’anno, in primavera e in autunno. La perdita del pelo in primavera serve a liberarsi del pelo invernale che non è necessario per l’estate, mentre quella in autunno serve a preparare la ricrescita di un mantello più folto per la stagione fredda.
Il mantello del cane, non sempre va tosato, ma curato proprio per via della sua importanza.
Questo concetto è molto importante poiché i cani termoregolano principalmente inspirando aria con il naso ed espellendola con la bocca, respirando. Tagliare il pelo non favorisce quindi, in alcun modo, la sudorazione (che i cani non hanno come la intendiamo noi), ma al contrario elimina un prezioso strumento di conservazione della temperatura.
Il mantello del cane, infatti, protegge sia dal freddo che dal caldo, impedendo la dispersione di calore dal corpo (funzione termoisolante). Modificarlo nel modo sbagliato, significa compromettere questo fine meccanismo, mettendo in seria difficoltà il nostro amico.

Quindi non va mai modificato il pelo del cane?

Cosa diversa è affidarsi alle sapienti mani di un toelettatore esperto o cimentarsi nella spazzolatura periodica del mantello del nostro amico. Questa pratica deve essere quotidiana per le razze a pelo lungo (evitando così nodi e fastidiose dermatiti e forfora) fino ad arrivare ad interventi settimanali per le razze a pelo corto.

Come avviene la muta? Da cosa è regolata?

Mentre comunemente si ritiene che il ricambio del pelo sia dettato dai cambi di temperatura esterna, in realtà, ciò che lo determina veramente è il rapporto di ore di luce/buio che varia durante l’anno nelle varie stagioni.
Quindi il pelo sarà più folto nei periodi più “bui” dell’anno e viceversa più snello quando ci si avvicina alla bella stagione.
Questo fa sì che animali che vivono prevalentemente in casa, sottoposti principalmente a luce artificiale per periodi lunghi della giornata, possano avere una muta continuativa, anche massiccia, rispetto a quei soggetti che avendo accesso all’esterno, possono individuare tale processo, più prettamente nei due momenti dell’anno preposti.

Ci sono altri fattori che influenzano la caduta del pelo?

Sicuramente va menzionata la dieta: una corretta idratazione, un apporto corretto di proteine, acidi omega ed alcune vitamine (es. biotina) determinano una migliore salute del manto e di conseguenza una minore inclinazione alla caduta del pelo, rendendo la situazione meno frustrante per tutti quei proprietari che tengono il loro piccolino principalmente in casa.

Dott.ssa Morena Cena
Medico Veterinario Barkyn

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