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Igiene orale del cane: tartaro e alito cattivo

Avete notato che anche i cani soffrono di alito cattivo? Scopriamo insieme perché e qualche trucco per assicurargli un sorriso smagliante.

Alessia Troli

Alessia Troli

Veterinaria
2 min di lettura
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Come si forma il tartaro nel cane?

Inizialmente la superficie del dente viene ricoperta dalla placca, creata dall’incontro dei batteri con i residui alimentari rimasti fra i denti. Col tempo, se la placca non viene rimossa meccanicamente tramite lo spazzolino, essa va incontro ad una “calcificazione” da parte dei batteri stessi, generando il tanto odiato tartaro. Una volta venuto a formarsi, la sola attività dello spazzolino o dello stick, non saranno più sufficienti per rimuovere il tartaro , ecco che il vostro veterinario andrà a proporvi una detartrasiossia rimozione meccanica del tartaro che implica l’anestesia del cane. 

Perché curare l’igiene orale del cane?

I cani di taglia piccola sono anatomicamente predisposti all’accumulo di tartaro, in genere vivono anche più a lungo, consentendo un maggior accumulo di tartaro nel tempo, rispetto ad un cane di taglia grande. Ed è per questo motivo che in questi soggetti è altamente consigliata e a volte indispensabile, almeno una detartrasi nel corso della vita.

La permanenza del tartaro sulla superficie dei denti creerà un ambiente ottimale per le replicazione di batteri patogeni, generando possibili complicanze quali:

  • alitosi;
  • mobilità dentale;
  • sanguinamento e dolore diffuso (gengivite);
  • retrazione gengivale;
  • in alcuni casi l’infezione può raggiungere il circolo ematico trasportando emboli settici ad altri tessuti o organi.

Come pulire i denti del cane?

Come detto precedentemente il tartaro ormai formatosi non potrà che essere tolto con la detartrasi dal veterinario, per questo è fondamentale prevenirne la formazione, ecco alcuni rimedi:

  • Bastoncini da rosicchiare
    La loro forma e consistenza permettono allo stick di non essere subito ingoiato, il cane dovrà passare ore prima di poterlo consumare, aumentando così il tempo di contatto fra stick e denti. Si consiglia di non utilizzare stick troppo piccoli, che potrebbero essere incidentalmente ingoiati interi dal proprio animale, creando possibili problemi di ostruzione a livello intestinale.
  • Spazzolino e dentifricio per cani
    In commercio esistono appositi kit contenenti dentifricio e spazzolini dalle varie forme: dal ditale a vere e proprie spugne abrasive in miniatura, sagomate per facilitare il passaggio sulla superficie dentale
  • Preferire l’alimento secco all’umido
    La struttura della crocchetta fornisce un’attività abrasiva sul dente capace di rallentare la formazione della placca. L’alimento umido, al contrario, tende a rimanere negli spazi fra un dente e l’altro, facilitando la comparsa della placca.
  • Prediligere un alimento di buona qualità
    Con il fine di ridurre al minimo l’accumulo di placca e conseguentemente di tartare ai denti.

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

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