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Come insegnare al proprio cane a rimanere in casa da solo

Qualunque cane, sia esso cucciolo o adulto, in quanto animale socievole, preferisce la compagnia del suo proprietario al rimanere da solo in casa. Tuttavia, ogni cane dovrebbe essere abituato sin da subito a questa circostanza, senza causare danni in casa (mordere e distruggere i mobili, deiezioni inappropriate..) e senza che ciò gli arrechi stress e disagio (ululati, guaiti, automutilazione..).

Morena Cena

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Veterinaria
2 min di lettura

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La regola d’oro: abituarlo gradualmente

La prima regola fondamentale da tenere bene a mente quando si comincia ad abituare il cane a rimanere da solo in casa è: non avere fretta! Tale “addestramento” deve essere progressivo e graduale, per non traumatizzare l’amico Fido. Infatti, soprattutto se si tratta di un cucciolo, è molto probabile che esso non abbia mai sperimentato la solitudine. Dopo l’arrivo nella nuova casa e dopo che il cane si sarà abituato al nuovo ambiente e alle persone che lo frequentano, si potrà iniziare ad abituarlo a rimanere da solo, programmando delle uscite, dapprima brevi poi via via sempre più lunghe. 

 

Piccoli accorgimenti per migliorare la permanenza in casa da solo

  • Il cane che deve rimanere in casa da solo deve avere sempre a disposizione una cuccia accogliente e una ciotola d’acqua. 
  • Molto utile per tenere il cane impegnato durante l’assenza del proprietario, è fornirgli dei “passatempi”: dei giochi, un osso da rosicchiare, ecc.
  • Può essere d’aiuto anche lasciare la TV o la radio accesa.  
  • Se il cane dovrà rimanere da solo per molte ore, è consigliabile portarlo prima a fare una passeggiata e/o una sessione di gioco: in questo modo sfogherà l’energia, si stancherà, e sarà quindi più facile per lui sopportare la successiva permanenza in casa da solo. 
  • Anche somministrare del cibo prima di uscire può essere un utile escamotage in quanto, la maggior parte dei cani, dopo aver mangiato tende ad addormentarsi e a schiacciare un pisolino. 
  • Quando uscite e quando rientrate, non salutate il cane con troppa enfasi: infatti, dovete fargli capire che il fatto di uscire o di rientrare, non ha alcuna importanza e quindi non c’è bisogno né di feste, né di preoccupazioni; non salutatelo quando state per andare via, e al ritorno non fiondatevi subito a salutarlo con vigore, anzi, attendete che si calmi e solo dopo prestategli la dovuta attenzione. 
  • Possono essere d’aiuto anche i diffusori ambientali e gli spray contenenti feromoni calmanti o oli essenziali dalle proprietà rilassanti come la valeriana. 

 

In conclusione, possiamo affermare che abituare il cane a rimanere in casa da solo può non essere un’operazione semplice, ma con tanta pazienza e un “addestramento” graduale piano piano inizieranno a vedersi i risultati. Può essere utile anche chiedere consiglio ad un educatore cinofilo e, nei più complessi (es. cani problematici che soffrono di ansia da separazione) chiedere la consulenza di un veterinario comportamentalista. 

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