Piastrine basse nelle analisi del sangue di un cane

Salute

Le analisi del sangue sono uno strumento fondamentale per valutare la salute del proprio cane e ovviamente a volte alcuni dei parametri potrebbero risultare alterati. Oggi nello specifico parleremo della piastrinopenia.

Piastrinopenia, o trombocitopenia, indica che il numero di piastrine, o trombociti, nel sangue è più basso rispetto al normale. Le piastrine (o trombociti) sono dei frammenti di cellule prodotte nel midollo osseo, in grado di aggregarsi tra loro per sigillare i vasi sanguigni in caso di una qualunque lesione, onde evitare un’emorragia: sono dunque un prezioso e basilare strumento della coagulazione del sangue. Una volta capita la loro funzione risulta facile intuire come il fatto che la loro quantità non sia adeguata possa essere un problema per la salute del cane.
C’è però da tenere in conto un altro fattore, i valori che si ottengono con gli apparecchi conta globuli, relativamente alle piastrine, sono suscettibili di notevoli errori. Per questo motivo oltre al numero di piastrine vanno valutate altre due cose: la presenza di aggregati piastrinici e la stima piastrinica. In pratica presso i laboratori si procede alla lettura di uno striscio di sangue e così facendo l’operatore valuta se sono presenti piastrine aggregate ovvero raggruppate tra di loro.
Le piastrine aggregate vengono lette dalle macchine come globuli rossi. Questo fa si che il numero di piastrine realmente presenti sia superiore a quelle contate dalla macchina. Possiamo parlare sicuramente di piastrinopenia solo se il numero di piastrine è basso, non ci sono aggregati piastrinici e la stima è indicata come inadeguata.

Cause

  • A seguito di una minore produzione delle piastrine stesse a livello del midollo osseo per cause tossiche, infettive (es. leishmania, infezioni batteriche ecc..), metaboliche e tumorali.
  • Come conseguenza di un’aumentata distruzione di piastrine in seguito a patologie immunumediate quindi piastrinopenie autoimmuni che possono essere primarie o secondarie ad altre patologie (tumori, malattie infettive) o dovute all’azione di alcuni farmaci.
  • Ad un aumentato consumo (emorragie, disturbi della coagulazione ecc..).

Sintomi

Sono vari i segnali che un cane che sta avendo problemi con le piastrine presenterà, tra questi avremo:

  • apatia, sarà restio al gioco e a volte anche a mangiare;
  • febbre;
  • lividi sulla pelle a causa della cattiva coagulazione del sangue;
  • piccoli punti rossi sulle mucose (oculare, gengivale) o sulla pelle;
  • sangue nelle urine, nelle feci o dal naso;
  • problemi al momento di alzarsi;
  • soffio al cuore;
  • collassi (nei casi più gravi).

Ovvio che la sintomatologia varia in base alla causa primaria del problema.

Trattamento

Anche il trattamento è strettamente correlato con la causa primaria infatti si potrà optare per:

  • somministrazione di corticosteroidi (farmaci simili al cortisone) per impedire al sistema immunitario di distruggere le piastrine, nel caso di patologie autoimmuni;
  • terapia antibiotica quando vi è presenza di agenti batterici, come ad esempio ehrlichia e rickettsia;
  • controllo della leishmaniosi.

Quando la situazione, a prescindere dalla causa, è molto grave si può decidere di effettuare una trasfusione per integrare le piastrine.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn