Chirurgia plastica per rimuovere il tumore mammario nei cani: tutto quello che c’è da sapere

Salute

I tumori mammari sono il secondo tipo di tumore più comune nel cane, dopo i tumori cutanei; colpiscono in prevalenza le cagne anziane (in media a 10-12 anni).Si possono osservare anche nei maschi, seppur raramente, e in questo caso sono molto maligni.

cane

Quando si deve sospettare un tumore mammario?

I tumori mammari si presentano sotto forma di noduli all’interno del tessuto mammario: possono essere singoli o multipli, di varia grandezza, piuttosto consistenti e con profilo tendenzialmente irregolare.
I tumori benigni tendono ad aumentare molto lentamente di volume: progressivamente la pelle che li ricopre si assottiglia, quindi si ulcerano e si possono infettare; tuttavia, generalmente questo processo è molto lento, inoltre, tendenzialmente non infiltrano i tessuti vicini, né metastatizzano a distanza.
I tumori maligni, al contrario, tendono a crescere piuttosto velocemente, ad infiltrarsi nei tessuti circostanti e a dare metastasi a distanza, diffondendosi ad altri organi (principalmente a livello polmonare).

Come comportarsi di fronte ad un sospetto di tumore mammario?

Se durante la visita clinica vengono evidenziati dei noduli mammari, prima di procedere all’intervento chirurgico di asportazione è necessario eseguire la cosiddetta “stadiazione oncologica” ovvero una serie di esami ed indagini diagnostiche, volti a verificare prima di tutto che non vi siano già metastasi diffuse, e poi che le condizioni cliniche della cagna sia tali da permettere che l’intervento chirurgico sia eseguito con il minimo rischio possibile. Pertanto, prima di intervenire chirurgicamente, si dovrebbero sempre eseguire degli esami del sangue completi, delle radiografie del torace, un’ecografia addominale ed eventualmente anche un’ecocardiografia.
L’intervento chirurgico consiste nell’asportazione di una o più mammelle ( fino ad arrivare ad un’intera fila se necessario ), a seconda della localizzazione del o dei noduli. Il tessuto asportato deve poi essere sottoposto ad esame istopatologico ed eventualmente immunoistochimico, con lo scopo di avere una diagnosi certa e di determinare il tipo di tumore e il suo grado malignità.
Dopo l’intervento, la cagna deve essere sottoposta a controlli periodici per verificare che non vi siano recidive della patologia.

Si può prevenire l’insorgenza dei tumori mammari?

Lo sviluppo dei tumori mammari è su base ormonale, pertanto può essere efficacemente prevenuto con la sterilizzazione chirurgica, ovvero l’asportazione delle ovaie ed eventualmente anche dell’utero.
Se l’intervento viene eseguito in età prepubere (cioè prima del primo calore), il rischio di sviluppare il cancro della mammella è pari allo 0,05 %; sterilizzando dopo il primo calore, il rischio sale all’8 % e successivamente al 26% se la cagna viene sterilizzata dopo il secondo calore.

È dunque consigliabile sottoporre a sterilizzazione tutte le cagne non riproduttrici, almeno entro il terzo calore per avere una riduzione del rischio di comparsa di tumori mammari in età anziana. La prevenzione e la conoscenza della materia, sono fondamentali in questo caso, per permettere le migliori cure alla nostra piccola amica a quattro zampe.

Dott. Piercarlo Amati

Medico Veterinario Barkyn