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Artrosi nei cani

Il dolore articolare cronico è fra le problematiche più frequenti nel cane anziano e una corretta gestione dell’artrosi, può fare davvero la differenza nella vita del nostro Migliore Amico.

Alessia Troli

Alessia Troli

Veterinaria
3 min di lettura

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Cos’è l’artrosi?

L’artrosi è una patologia cronica degenerativa delle articolazioni, la quale purtroppo affligge la maggior parte dei cani anziani. Si caratterizza per la presenza di una forte infiammazione articolare e degenerazione delle cartilagini articolari, complicata dalla formazione patologia di tessuto osseo in eccesso chiamato “osteofita”, il quale ad ogni movimento dell’articolazione facilita la frizione fra i frammenti ossei aggravando l’infiammazione stessa.

Artrosi come diagnosticarla

Il sintomo più comune è la zoppia o una difficoltà deambulatoria. Tuttavia la sola presenza di tali sintomi non basta per parlare di artrosi. Un consulto specialistico dal proprio veterinario, con accertamenti quali radiografie degli arti, potranno confermare il sospetto di artrosi e aiutare il clinico a capire la gravità e la diffusione del problema. Inoltre in caso di zoppia nel cane anziano è sempre consigliabile escludere tumori ossei o traumi.

Possibilità terapeutiche

Le possibilità terapeutiche possono suddividersi in chirurgiche e conservative (trattamenti farmacologici), tuttavia è importante comprende che una guarigione completa dall’artrosi non è mai possibile, ma l’unico obiettivo è quello di rallentare il progredire della malattia, facilitare il movimento delle articolazioni e nel limite del possibile offrire sollievo al cane. L’opzione chirurgica può essere presa in considerazione in artrosi localizzate a livello di singole articolazioni, in quanto è impensabile pensare di operare tutte le articolazioni del cane, inoltre tale pratica può essere applicata soltanto nei soggetti in cui una anestesia generale, non sia eccessivamente rischiosa per la vita del cane. Fra i trattamenti farmacologici la terapia deve essere impostata su più piani, attraverso l’utilizzo di varie molecole quali: analgesici e antinfiammatori per coprire i momenti di maggior acutizzazione del dolore e mantenendo i risultati con una terapia complementare quale: agopuntura, fisioterapia e antinfiammatori naturali omeopatici. Un adeguato programma di fisioterapia, molto spesso sottovalutata, può fare la differenza nella riuscita di un trattamento.

Come posso aiutare il mio cane

Tutti gli ortopedici veterinari italiani sono d’accordo nell’affermare che la miglior arma di cura è la prevenzione, soprattutto nella razze di grande taglia sin da cuccioli è consigliabile la somministrazione di condroprotettori: dei nutrienti delle cartilagini, dati allo scopo di facilitare la fluidità delle articolazioni. Un altro fattore molto importante è il peso: la prevenzione dell’obesità è di fondamentale importanza sia per la prevenzione, sia per la riuscita di un trattamento medico o chirurgico. Ultimo punto di forza è l’attività fisica, non solo aiuta a mantenere in forma il cane, e anche noi, ma anche in tarda età un moderato esercizio quotidiano del cane (da valutare in base al singolo caso) può fare la differenza nel rallentare il progredire della malattia. Anche in quest’ultimo caso la fisioterapia può fare la differenza per la gestione della patologia.

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

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