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In cosa consiste un alimento ipoallergenico?

Il concetto di alimento ipoallergenico s’inquadra nel panorama delle allergie al cibo. Vediamo insieme come un cibo ipoallergenico possa aiutare.

Piercarlo Amati

Piercarlo Amati

Veterinario
3 min di lettura

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Cos’è nello specifico un alimento ipoallergenico?

Ipoallergenico: generalmente fa riferimento a linee veterinarie o comunque specificatamente formulate per cani che si ipotizza essere interessati da allergie alimentari. Alcune aziende propongono alimenti monoproteici mentre altre si avvalgono di proteine idrolizzate.

Qual è la differenza tra monoproteico ed idrolizzato?

Innanzitutto occorre chiarire che l’allergia alimentare nasce da una reazione immunitaria nei confronti di una o più proteine presenti nell’alimento. Questo significa che è proprio la proteina che deve essere idonea ad essere consumata senza evocare reazioni immunitarie, da cui nascono le problematiche di salute che ritroviamo nei cani allergici. Nel caso del cibo monoproteico, nella ricetta, sarà presente un’unica fonte proteica derivante da una tipologia di carne particolare che il cane o non ha mai assunto, o solo rarissime volte. Differenti per denominazione, la maggior parte dei prodotti pensati per animali con allergie o intolleranze alimentari, si avvalgono perciò di carni alternative a quelle più comuni. Il pollo e il manzo, che spesso evocano allergie in molti soggetti dunque, sono frequentemente sostituiti con proteine di pesce, cavalloagnello, quagliaconigliomaialeanatra, cervo o addirittura canguro, renna o insetti. Talvolta queste carni, hanno anche delle caratteristiche ausiliarie benefiche, come il pesce, il quale in genere,  è  ricco di acidi Omega 3 ( ottimi integratori cutanei ed antinfiammatori naturali ).

Gli idrolisati, invece, sono cibi contraddistinti da proteine precedentemente sottoposte ad un particolare processo, detto idrolisi appunto, che le spezzetta fino a diventare “invisibili” per gli anticorpi e quindi per il sistema immunitario.

Di solito, il Veterinario, propone prima una o più diete monoproteiche, somministrate sempre rigorosamente una per volta, sulla base di schemi clinici ben precisi, per poi optare per un cibo idrolisato, solo nei casi più complessi. Gli alimenti monoproteici, oltre che dei veri e propri “cibi terapeutici” in caso di allergie alimentari, costituiscono anche il caposaldo, delle cosiddette diete ad esclusione.

Dieta ad esclusione? Ma è spiacevole per il cane?

No assolutamente! La dieta ad esclusione è il procedimento che in genere usa il Medico Veterinario per diagnosticare con certezza un’allergia alimentare. Questa metodica consiste nel togliere rigorosamente tutti gli alimenti che il nostro Fido sta mangiando in quel momento, per poi reintrodurre, uno ad uno, un alimento monoproteico per volta, valutando per ciascuno, la comparsa o meno, di spiacevoli problemi di salute. Ovviamente, gli alimenti che non superano questo esame, vengono eliminati dall’alimentazione.

Per concludere, un alimento ipoallergenico, qualunque esso sia, torna utile al nostro amico a quattro zampe, sia per migliorare le sue condizioni di salute generale, sia per la diagnosi corretta di un’allergia alimentare.

 

Dott. Piercarlo Amati
Medico Veterinario Barkyn

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